Lo scorso 5 dicembre, nella cornice della Palazzina Appiani, splendida sede del FAI nel cuore di Milano, si è tenuta la presentazione del libro “Lo scultore della seta. Roberto Capucci, il sublime nella moda” scritto da Gian Luca Bauzano, autorevole firma del Corriere della Sera, edito da Marsilio, a cura di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

Una sala gremita di ospiti ha accolto con entusiasmo Roberto Capucci, indiscusso Maestro della moda e del saper fare, che in oltre 70 anni di attività ha creato non solamente abiti, ma vere sculture, straordinarie architetture in tessuto da indossare, sempre stupefacenti e innovative.

Il Maestro Capucci, insieme a Gian Luca Bauzano e Alberto Cavalli, ha ricordato la sua storia: dagli esordi a villa Giorgini negli anni ‘50, agli abiti appositamente realizzati per grandi dive di Hollywood e principesse, fino alla decisione di allontanarsi dal sistema moda e fare dei suoi abiti vere e proprie opere d’arte, quando nel 1995 venne chiamato a esporre alla Biennale d’Arte di Venezia.

La sua creatività si esprime ancora vivissima soprattutto nei disegni, poco noti rispetto agli abiti, e in buona parte inediti, di cui il volume presenta una selezione di grande bellezza, testimonianza della passione di Capucci per forme, colori, materiali, e la sua a oggi inesauribile capacità inventiva e realizzativa.

Grazie alla ricostruzione puntuale, attenta e appassionata di Gian Luca Bauzano, da sempre molto vicino a Roberto Capucci, grande amico e conoscitore della sua vita e della sua opera, il volume ci restituisce con forza il ritratto affascinante e in molta parte inedito di un vero “Tesoro Vivente”, secondo la poetica definizione che il Giappone dà dei suoi più grandi Maestri d’arte.


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