Nella magnifica cornice delle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, Franco Cologni (Presidente della Fondazione dei Mestieri d’Arte) e Cesare de Michelis (Presidente di Marsilio Editori) hanno invitato ad un evento speciale in occasione della presentazione del recente volume di Renato Meucci Strumentaio. Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale, edito da Marsilio Editori.

Il volume fa parte della collana Mestieri d'Arte, nata dalla collaborazione fra Banca BSI e Fondazione Cologni e giunta al suo nono titolo, pubblicato da Marsilio.

Gli strumenti musicali sono stati e sono oggetto di studio per il loro funzionamento e le loro caratteristiche sonore, così come per le loro vicende storiche e per l’interesse estetico che spesso suscitano: molto meno indagata e conosciuta è invece la figura dei loro artefici, grandi maestri d'arte spesso del tutto ignoti.

Il volume ricostruisce questa attività artigianale, che vanta tra l'altro in Italia una tradizione straordinaria, approfondendo una serie di casi emblematici. Dal dantesco liutaio Belacqua, realmente esistito, ai vari costruttori di campane e di organi sparsi per l'Europa, per poi passare ai molti esempi rinascimentali (è il caso di Lorenzo Gusnasco, liutaio personale di Isabella d’Este, o di Leonardo da Vinci, progettista di insolite macchine musicali), alla cerchia dei costruttori di clavicembali di Anversa, ai celebri fabbricanti di corde di Roma e Napoli...

La produzione di strumenti musicali nell’ambito del sistema corporativo occupa la parte centrale del volume, dove brilla l'astro della grande liuteria bresciana e cremonese.

Per l’epoca moderna vengono affrontati i casi di più o meno radicale industrializzazione, che hanno trasformato sia il sistema di produzione sia quello di commercializzazione dell’intero settore. Uno sguardo complessivo è infine riservato alla produzione attuale, non tralasciando le prospettive aperte dalla generalizzata invasione degli strumenti elettronici.

Una vicenda appassionante, evocata con grande acume storico e coinvolgente respiro letterario, che ha il merito di rivolgersi non soltanto agli specialisti ma anche al più ampio pubblico degli studiosi, studenti, collezionisti e appassionati di musica.

Sono intervenuti con Franco Cologni e Cesare De Michelis:

Giovanni Morelli, illustre docente di Musicologia presso l'Università di Venezia, direttore dell'Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini;
Marco Di Pasquale, musicologo, docente presso il Conservatorio di Musica di Vicenza;
Renato Meucci, autore del libro, musicologo e docente di Storia degli strumenti musicali presso l'Università Statale di Milano e di Storia della musica presso il Conservatorio “Cantelli” di Novara.

Al dibattito è seguito un concerto di musica antica, con brani di Girolamo Frescobaldi, Aurelio Virgiliano, Johannes H. Kapsberger, Johannes Schenck, Bernardo Pasquini, Arcangelo Corelli, eseguiti dai Maestri Cristiano Contadin (viola da gamba), Pier Paolo Ciurlia (chitarrone), Marco Vincenzi (clavicembalo).

Si ringrazia il Teatro La Fenice per la preziosa ospitalità generosamente offerta.

La pubblicazione del volume e la tavola rotonda sono resi possibili dal prezioso contributo di Banca BSI, da sempre attiva nel mecenatismo culturale con particolare attenzione al mondo della musica, dell'arte contemporanea e dei mestieri d'arte di eccellenza.