L'intervista di questo mese è dedicata ad Annagemma Lascari, stilista, couturier e style-consultant.

Il prisma della moda ha mille facce, scriveva Molière: e mille e una sono le professioni che a queste facce danno vita. Volti, mani, esperienze e visioni che si evolvono fino a comprendere non solo i grandi mestieri della tradizione, come il sarto o la première, ma anche nuove figure di professionisti in grado di saper coniugare la cultura del progetto con la conoscenza del mestiere, l'intuizione dello stile con una prospettiva aperta sul nuovo modo di intendere l'eleganza.

Come Annagemma Lascari: storico nome della couture milanese, proveniente da una famiglia di artisti, sarti e cantanti lirici, Annagemma ha fondato il master in Fashion Management presso la Domus Academy e ha mantenuto la sua carriera di stilista, artigiana, style-maker specializzata in abiti da sposa per clienti iper esigenti.

"Ma non solo: oggi la cliente ha bisogno di essere guidata, compresa, aiutata a costruirsi uno stile che parte dall'abito ma che comprende il modo di camminare, gli accessori da scegliere, lo stile in cui ci si comporta" racconta." è più che mai necessario educarsi alle occasioni, dato che il mondo è in continua evoluzione e quello che ieri era 'elegante', oggi va ripensato".

Oggi la cliente ha bisogno di essere guidata, compresa, aiutata a costruirsi uno stile che parte dall'abito ma che comprende il modo di camminare, gli accessori da scegliere, lo stile in cui ci si comporta" racconta.

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Gli artisti non hanno mai saputo gestirsi. Oggi i tempi sono mutati: la moda è anche business, ed è per questo che ho ideato il master in Domus Academy. Ma la moda è anche ispirazione e mestiere

Nata lo stesso giorno di Tom Ford, forte di esperienze intensissime presso i più grandi nomi della couture italiana, Annagemma è stata per anni l'autrice e l'animatrice di un prezioso spazio in Via Orefici: "Ogni dettaglio era pensato e realizzato su misura per le clienti, grazie a una forza lavoro incomparabile: ricamatrici, sarte, modelliste" conferma. "Professioni che oggi sono sempre più difficili da rintracciare o da formare. Quando la richiesta arriva all'ultimo minuto, occorre saper fornire una risposta operativa immediata: lì si vedono i veri professionisti".

Oggi la figura dello stilista è sottoposta a trasformazioni continue. Ma c'è sicuramente spazio per una visione personale e creativa dello stile, che segua le tendenze ma si faccia anche interprete del suo tempo: "io sono un'artigiana: tutto nasce e si sviluppa qui, nel mio atelier" conferma Annagemma. "dal primo schizzo alla realizzazione delle tele, dalla sistemazione delle sottogonne – che a volte non mi passavano dalla porta! - alla supervisione di tutta la parte vestimentale dell'evento, il rapporto personale con la cliente diventa irrinunciabile: come è giusto che sia per ogni professione artigiana, dove alla nobiltà del lavoro si aggiunge anche la creatività personale e l'esperienza che non preclude nulla di quanto il futuro ha in serbo".

I suoi abiti decorati con fiori ("anche tremila fiori per abito, tutti fatti a mano" sorride Annagemma), i suoi fiocchi perfetti, lo studio accurato non solo del look ma anche degli accessori portano Annagemma a seguire le sue clienti non solo nel giorno del matrimonio, ma per tutte le occasioni più importanti: "è una nuova versione della professione della sarta, o creatrice di moda" racconta. "Gli artisti non hanno mai saputo gestirsi. Oggi i tempi sono mutati: la moda è anche business, ed è per questo che ho ideato il master in Domus Academy. Ma la moda è anche ispirazione e mestiere".

La socialità del rito è ancora il punto di incontro tra stile e mestiere, tra ispirazione e occasione: una socialità che ha bisogno di nuove prospettive, così come la moda ha bisogno di nuove professionalità. Non solo stilisti e designer, ma anche sarti e artigiani dello stile che sappiano far evolvere un messaggio di vera eccellenza.